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	<title>Synergo Erbe</title>
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	<description>Piante Aromatiche e Officinali ai piedi dell'altopiano di Asiago</description>
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		<title>Lavanda- la dama blu</title>
		<link>https://synergoerbe.it/2023/02/01/lavanda-la-dama-blu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Letizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 08:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acque Aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Olii Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Piante Officinali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al genere Lavandula appartengono diverse specie, sono specie perenni arbustive, della famiglia delle Lamiaceae, spontanee in ambienti rupestri montani e submontani. Sono piante largamente coltivate per le loro proprietà, la specie che oggi viene maggiormente coltivata è il lavandino, un ibrido naturale, ottenuto dall&#8217;incrocio tra L. officinalis x L. latifolia. Le Lavande sono specie suffruticose, [&#8230;]</p>
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<p class="has-black-color has-text-color">Al genere <em>Lavandula </em>appartengono diverse specie, sono specie perenni arbustive, della famiglia delle <em>Lamiaceae, </em>spontanee in ambienti rupestri montani e submontani. Sono piante largamente coltivate per le loro proprietà, la specie che oggi viene maggiormente coltivata è il lavandino, un ibrido naturale, ottenuto dall&#8217;incrocio tra <em>L. officinalis x L. latifolia.</em> Le Lavande sono specie suffruticose, dal portamento cespuglioso, sempreverdi, con fusti eretti dell&#8217;altezza di 0,5 a 1 m e foglie piccole quasi sessili, opposte, lineari o lanceolate, verde-cenere, odorose. I fiori sono riuniti in infiorescenze terminali, formate da verticilli di due-dieci fiori. Dalle infiorescenze, mediante distillazione, si ottiene l&#8217;olio essenziale.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Usi in cucina</strong></p>



<p>Con i fiori di Lavanda si possono fare molteplici cose, un loro utilizzo fantasioso e gustoso può essere quello di adoperarli in cucina. Si possono utilizzare per creare piatti dolci o salati, per aromatizzare le bevande o la frutta. Favolosi sono i frollini alla Lavanda, basterà aggiungere all&#8217;impasto dei fiori secchi sminuzzati, o in alternativa una goccia di olio essenziale. Mentre, per sollevarvi dalle calure estive, dovrete provare la limonata ai fiori di lavanda, gustosa, dissetante e rinfrescante. Preparate la vostra limonate e poi lasciate in infusione, per una mezza giornata, i fiori di lavanda. Una volta trascorso il tempo necessario, basterà filtrare e gustare la bevanda.  Di ricette ed idee per utilizzare la Lavanda in cucina ce ne sono a bizzeffe, sta a voi dare estro alla vostra creatività e sperimentare questi gusti fantastici.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Proprietà e benefici</strong></p>



<p>I fiori di Lavanda hanno mostrato di possedere attività colagoghe, coleretiche ed eupeptiche, per cui possono rientrare nelle formulazioni atte a trattare la disappetenza e flautulenza. I fiori possiedono anche attività leggermente sedative, utili nelle cefalee, emicranie, nei disturbi minori del sonno e dell&#8217;umore. L&#8217;uso esterno delle preparazioni a base di Lavanda sono utilizzate per detergere piaghe, come antalgiche nelle affezioni orofaringee e sono un ottimo collutorio per l&#8217;igiene della bocca.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Olio essenziale di Lavanda vera</strong></p>



<p>L&#8217;olio essenziale di Lavanda è tra i più prodotti, e consumati, a livello mondiale. Le maggiori coltivazioni per la produzione di olio essenziale si trovano in Provenza (Francia), ma anche Bulgaria, Spagna, Argentina, Italia. In commercio si trovano tantissimi prodotti a base di quest&#8217;olio, che per la maggior parte finisce nell&#8217;industria profumiera. La specie più coltivata è il lavandino, un ibrido, che produce una maggior quantità di essenza ma con una qualità inferiore rispetto alla Lavanda vera. Diversi studi dimostrano come l&#8217;altitudine di coltivazione della Lavanda vada ad influire sulla qualità dell&#8217;olio essenziale, cioè sulla formazione o meno di determinate essenze a discapito di altre. Noi di Synergo abbiamo deciso di coltivare la Lavanda vera, per la produzione di olio essenziale, a 700 m d&#8217;altitudine. Raccogliamo i fiori nel loro momento balsamico, che coincide al periodo in cui le api smettono di bottinare la maggior parte  dei fiori, raccogliamo manualmente e subito portiamo a distillare. </p>



<p>L&#8217;olio essenziale ha un profumo erbaceo, fresco, con una spiccata <strong>nota di cuore</strong>. è un essenza di equilibrio e armonia, è in grado di armonizzare altri oli essenziali in quanto li lega nelle miscele. In aromaterapia la Lavanda è considerata una<strong> panacea</strong> in quanto si adatta  a molteplici situazioni e si può abbinare con diversi oli essenziali. L&#8217;olio essenziale di Lavanda<strong> rigenera i tessuti e li protegge</strong> da tutte le forme di aggressione esterna: freddo, vento, calore, salsedine, gelo, inquinamento ecc.. Possiede un azione <strong>protettiva sulle pelli</strong> allergiche e iper-reattive. <strong>Lenitivo e decongestionante</strong> ad ampio spettro. Ha <strong>funzione seboregolatrice</strong> in caso di pelle grassa, mista, acneica. Molto valido su <strong>bruciature, scottature</strong> e ustioni. Ottimo <strong>cicatrizzante e antisettico</strong>. è indicato per trattare eczemi, psoriasi,  rush cutanei, per l&#8217;alopecia, evita forfora e desquamazione.</p>



<p>L&#8217;olio essenziale di Lavanda è un eccellente <strong>rilassante, ansiolitico e antistress</strong>. Si può utilizzare nei casi di <strong>ansia, depressione, agitazione, rabbia e paura</strong>. Consigliato nei casi di <strong>esaurimento nervoso</strong>. Calma e mitiga le emozioni violente, facilita uno <strong>stato di equilibrio e armonia.</strong></p>



<p>La Lavanda è l&#8217;abilità di <strong>prendersi cura degli altri,</strong> è una mano tesa sulla quale poter sempre contare. Utile anche <strong>per chi non riesce a chiedere aiuto</strong>, o non si sente concreto, preparato e finalizzato al raggiungimento di uno scopo. La sua energia mercuriale offre il<strong> dono dell&#8217;equilibrio, della calma e della chiarezza</strong>, per chi tende a estremizzare ogni emozione, chi si trova imprigionato in pensieri ricorrenti, o in stati di depressione, angosce, paure.<strong> Risolve gli squilibri emotivi e ci insegna a saperli gestire.</strong> Aiuta l<strong>&#8216;integrazione della spiritualità nella nostra vita quotidiana</strong> e a capire quanto siano sacre le più umili azioni.</p>



<p>Per vedere le differenti vie d&#8217;utilizzo dell&#8217;olio essenziale, puoi leggere l&#8217;articolo <a href="https://synergoerbe.it/2022/05/25/cose-laromaterapia/">https://synergoerbe.it/2022/05/25/cose-laromaterapia/</a></p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong> </strong></p>



<p></p>
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		<title>Timo- usi in cucina, proprietà e benefici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Letizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 08:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acque Aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Olii Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da pochi giorni abbiamo finito una delle prime distillazioni dell’anno, appena i caldi dell’estate hanno iniziato ad essere costanti, la pioggia ha iniziato a cadere nei momenti giusti, la fioritura del Timo ha iniziato il suo decorso, le api hanno finito di bottinare le infiorescenze e noi abbiamo inizato a raccogliere la pianta per ottenere [&#8230;]</p>
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<p>Da pochi giorni abbiamo finito una delle prime distillazioni dell’anno, appena i caldi dell’estate hanno iniziato ad essere costanti, la pioggia ha iniziato a cadere nei momenti giusti, la fioritura del Timo ha iniziato il suo decorso, le api hanno finito di bottinare le infiorescenze e noi abbiamo inizato a raccogliere la pianta per ottenere la sua preziosa e favolosa essenza.</p>



<p>Innanzitutto facciamo chiarezza sulla pianta di Timo.&nbsp;</p>



<p>Il <em>Thymus vulgaris</em> L. appartiene&nbsp; alla famiglia delle Labiatae, è una pianta perenne suffruticosa, a fusti eretti, legnosi di 20-30cm di altezza, ha foglie verde grigiastro, brevemente picciolate, di piccole dimensioni, lanceolate-lineari, con margini arrotolati verso la pagina inferiore, tempestate di ghiandole. I fiori, riuniti in spicastri, sono rosei o bianchi, con calice un po’ gozzuto, munito di peli duri e corolla dura, appena più lunga del calice. Il frutto è un tetrachenio.La pianta ha un forte odore, penetrante e aromatico. È diffusa in maniera spontanea in tutta la regione mediterranea e dove spesso viene&nbsp; anche coltivata. La&nbsp; droga&nbsp; è costituita dall’olio essenziale, dalle sommità fiorite e dalle foglie. Può essere utilizzato in diversi ambiti, sia nell’alimentare per aromatizzare cibi,sia nel mondo della cosmesi e farmaceutica.</p>



<p><strong>Usi in cucina</strong></p>



<p>L’utilizzo del timo è parte fondamentale della cucina mediterranea. Si utilizza principalmente il timo essiccato. Lo si può aggiungere a diverse pietanza, su verdure come patate, lesse o al forno, pomodori,melanzane, zucchine; legumi, fagioli e ceci; carne, pesce e zuppe, dona ai piatti un sapore intenso, piccantino e aromatico. </p>



<p><strong>Proprietà e benefici</strong></p>



<p>Grazie al sapore aromatico, il timo provoca una stimolazione riflessa di secrezione salivare, gastrica e biliare, viene pertanto impiegato per le proprietà regolatrici dell’appetito (proprietà aperitive e carminative)e come stimolante digestivo. La pianta viene utilizzata da sempre per le sue attività antisettica, espettorante e mucolitica nelle affezioni dell’apparato respiratorio, pertanto risulta utile nelle bronchiti acute e croniche, pertosse, nella tosse asmatica e in genere nelle forme catarrali. L’olio essenziale, ricco in fenoli, è dotato di proprietà antibatteriche e antifungine.</p>



<p>Nei <strong>casi influenzali</strong> consigliamo:&nbsp;</p>



<p><strong>tisana di timo</strong>: far infondere per 5 minuti, 1 cucchiaino di timo in 250ml di acqua (precedentemente portata a bollore), spremere del succo di limone, e aggiungere 1 cucchiaino di miele.</p>



<p><strong>Tisana Inverno: </strong>far infondere 1 cucchiaino di <strong>tisana inverno</strong> in 250ml di acqua (precedentemente portata a bollore) e lasciare in infusione per 5 minuti. Aggiungere miele a piacere.</p>



<p><strong>Gargarismi per mal di gola: </strong> diluire 1 cucchiaio di <strong>idrolato di timo </strong> in mezzo bicchiere d’acqua, e fare dei gargarismi più volte al giorno.</p>



<p><strong>Suffumigi: </strong>portare a bollore 2 litri d’acqua, aggiungere 1 goccia di <strong>olio essenziale di timo , 2 gocce di olio essenziale di abete e 2 gocce di olio essenziale di lavanda </strong>, coprire il capo con un asciugamano e respirare i vapori per qualche minuto.</p>



<p><strong>Diffusione:</strong> aggiungere 1-2 gocce di timo, 2 gocce di lavanda, 2 gocce di abete bianco&nbsp; in un diffusore, e diffondere nell’ambiente.&nbsp;</p>



<p><strong>Il timo in aromaterapia&nbsp;</strong></p>



<p>Parte utilizzata: parte aerea</p>



<p>Nota: di base</p>



<p>Il nome Timo deriva dal greco<strong> “Thymus”</strong> e stava a simboleggiare forza e coraggio. Greci e romani utilizzavano il timo durante i sacrifici ai loro Dei, inoltre si utilizzava cospargere i soldati con olio di timo per infondere coraggio prima delle battaglie.</p>



<p>Adatto a <strong>persone timorose</strong>, dona forza e coraggio, stimola tutto l’organismo, favorisce <strong>concentrazione </strong>e <strong>memoria</strong>, utile per <strong>astenia</strong>, stress, <strong>tensione nervosa</strong> ( diffusore, massaggio, frizioni dopo la doccia con 1 goccia diluita in olio).</p>



<p>È un potente <strong>antisettico</strong> e <strong>antimicotico</strong>, nelle sindromi da <strong>raffreddamento </strong>(suffumigi, massaggi, diffusore). Reumatismi e <strong>dolori muscolari</strong> (massaggi localizzati). Candida, infiammazioni vaginali, cistiti, prostatite (massaggio fascia addominale e lombare)</p>



<p>Purifica e <strong>disinfetta</strong> gli ambienti da <strong>batteri e virus</strong> ( diffusore, spray).</p>



<p><strong>Avvertenze:</strong> non usare in gravidanza, allattamento, e su bambini con età inferiore agli 8 anni.</p>



<p>Bibliografia:</p>



<p>&nbsp;L. Cognola “ i segreti della nuova aromaterapia”, ed. Sì, 2009</p>



<p>M. Valussi “il grande manuale dell’aromaterapia” , tecniche nuove ed. , 2013</p>
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		<title> Cos’è l’Aromaterapia?</title>
		<link>https://synergoerbe.it/2022/05/25/cose-laromaterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Letizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 15:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acque Aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Olii Essenziali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aromaterapia, l’utilizzo degli oli essenziali (o.e) a scopo terapeutico, ha una storia relativamente breve. Il termine aromaterapia è stato coniato negli anni venti da Gattefosse, che utilizzava gli o.e per trattare patologie fisiche, infezioni, ferite di guerra ecc. L’utilizzo e l’approccio psicologico degli o.e arriva solamente negli anni settanta. Sta di fatto che l’utilizzo delle [&#8230;]</p>
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<p></p>



<p><strong>L’aromaterapia</strong>, l’utilizzo degli oli essenziali (o.e) a scopo terapeutico, ha una storia relativamente breve. Il termine aromaterapia è stato coniato negli anni venti da Gattefosse, che utilizzava gli o.e per trattare patologie fisiche, infezioni, ferite di guerra ecc.</p>



<p>L’utilizzo e l’approccio psicologico degli o.e arriva solamente negli anni settanta.</p>



<p>Sta di fatto che l’utilizzo delle piante aromatiche e dei suoi profumi sono sempre stati utilizzati dall’uomo. Nell’Egitto antico, documenti che risalgono al 4500 a.C, parlano dell’uso di cortecce aromatiche, resine e oli profumati, i quali venivano bruciati a scopi sacri e come offerta agli dei. Intorno al 2500 a.C iniziarono le prime commercializzazioni di queste sostanza (principalmente Incenso e Mirra), il commercio era in mano al popolo arabo che tra il 750-500 a.C trovano in Greci e Romani i migliori acquirenti.</p>



<p>Plinio il Vecchio documenta la maggior parte dei dati sull’argomento. L’utilizzo delle spezie, per i Romani, era onnipresente nella maggior parte delle attività quotidiane, cerimonie e culti, alimentazione, decorazioni, igiene e cosmetica, antidoti.</p>



<p>La tecnica di distillazione in corrente di vapore delle piante per ottenere gli oli essenziali compare nel XI secolo con Avicenna, il quale produsse i primi o.e</p>



<p><strong><em>Cosa sono gli oli essenziali&nbsp;</em></strong></p>



<p>Scientificamente gli oli essenziali sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante; sono generalmente sostanze volatili e fragranti, composti da una mistura complessa di molecole organiche. Gli o.e sono sintetizzati e immagazzinati da speciali cellule poste in diverse parti della pianta ( fiori, foglie, frutti, semi, radici, legno, corteccia, gomme e resine). Le piante producono o.e per diversi motivi, per difesa, per attrarre gli impollinatori, per comunicare con l’ambiente circostante, competizione pianta-pianta.</p>



<p>La produzione degli oli essenziali dipende da fattori intrinseci (specie) ed estrinseci (ambiente- luce, calore, suolo, nutrienti, acqua).</p>



<p>Dal punto di vista olistico, gli o.e sono l’anima della pianta. Sono il punto d’incontro tra l’energia e la materia, un fluido alchemico che collega l’Uomo all’Universo, un ponte di guarigione tra corpo (materia), psiche, anima e spirito (energie sottili).</p>



<p><strong><em>Oli essenziali e olfatto</em></strong></p>



<p>Nel XIX secolo uno studioso inglese, George William Septimus Piesse, elaborò tre categorie, chiamate “note”, nelle quali suddividere le essenze aromatiche.</p>



<p><strong>Nota di Testa:</strong> si riferisce agli oli ricavati dai frutti o dalle bucce. La nota di testa è caratterizzata da una vibrazione che sale verso l’alto, stimolando il piano mentale: ha un effetto dinamizzante e rinfrescante.</p>



<p><strong>Nota di Cuore: </strong>riguarda gli oli che si ottengono dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della pianta. Le essenze di cuore sono intense e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche e agiscono sull’affettività.</p>



<p><strong>Nota di base: </strong>è caratteristica degli oli ricavati da cortecce e radici. La nota di base si presenta come calda, lenta e pesante, ci collega alla terra esplicando un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa.</p>



<p><strong><em>Come scegliere un olio essenziale?</em></strong></p>



<p>Il nostro istinto intuitivo trova la giusta essenza da sé. Nella scelta degli oli essenziali è fondamentale che il profumo ci piaccia. Nonostante il meccanismo della percezione olfattiva non sia ancora ben chiaro, le tesi scientifiche mettono in correlazione gli oli essenziali ( molecole aromatiche) con le cellule olfattive poste nella parte superiore del naso, collegate direttamente al cervello attraverso fibre nervose. L’atto di annusare produce un effetto immediato e intensissimo. La scienza medica ci dice che l’area del cervello preposta a codificare gli stimoli olfattivi è direttamente collegata al sistema limbico, da cui hanno origine le emozioni, i ricordi, l’intuizione e l’impulso sessuale; è inoltre associato all’ipotalamo che controlla l’intero sistema ormonale.</p>



<p>Perciò è fondamentale che un profumo deve piacere. Sensazioni positive creano pensieri positivi. Il piacere nei confronti di un profumo proviene sempre da un impulso interiore profondo e viene marcato in quel preciso istante dalla risonanza tra la persona e la pianta. Possiamo dunque essere certi che un profumo scelto spontaneamente avrà un effetto positivo su di noi. Gli oli essenziali interagiscono con l’organismo umano a livello fisico, psico-emozionale e spirituale. Questi livelli, parlando di energia e di medicina olistica, vanno considerati secondo una correlazione che forma un tutt’uno organico.</p>



<p><strong><em>Come utilizzare gli oli essenziali&nbsp;</em></strong></p>



<p>L’aromaterapia ci offre numerose possibilità di applicazione, sia per uso personale sia per migliorare e purificare un luogo o un ambiente.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Diffusione</strong>: il microdiffusore è il metodo più pratico ed efficace per purificare e rinfrescare gli ambienti, per dare beneficio agli organi della respirazione, influenzare le emozioni, la creatività, indurre calma e rilassare la mente o aumentare la concentrazione nello studio o nel lavoro.</li><li><strong>Massaggio</strong>: è la forma più antica e più importante in aromaterapia. Il massaggio può essere parte integrante di un processo di auto-guarigione, oppure può rappresentare un momento di benessere e relax. Per realizzare un olio da massaggio, mescolare da 10 a 100 gocce di o.e in 100ml di olio vegetale ( mandorle, jojoba, girasole ecc.). Il contenuto degli oli essenziali varia a seconda che si debba trattare un disturbo fisico (3-4%) o emozionale (1-2%)</li><li><strong>Bagni</strong>: il bagno ad una temperatura di tra 36° e 38° è sedativo e rilassante, tra 39° e 41° è tonico fino a 5 minuti poi va a debilitare l’organismo. Il bagno aromatico si prepara aggiungendo all’acqua da 3 a 15 gocce di oli essenziali. Non essendo solubili in acqua , si consiglia di emulsionarli con miele, sapone naturale o utilizzare un sale da bagno aromatizzato. I bagni parziali, maniluvi e pediluvi (caldi per decongestionare e rilassare, freddi per tonificare) e i semicupi (bagno della zona del bacino con acqua alta 15-20 cm).</li><li><strong>Suffumigi</strong>: utili nelle affezioni alle vie respiratorie.&nbsp; 3-5 gocce di uno o più olii in un recipiente d’acqua calda, inalare il vapore per qualche minuto coprendo la testa con un asciugamano.</li><li><strong>Compresse e impacchi</strong>: si utilizzano con efficacia per alleviare i dolori e le infiammazioni. Per preparare un impacco o una compressa, aggiungere 2-3 gocce di o.e ad 1 litro d’acqua. Imbibire una garza o un panno, strizzare&nbsp; e applicare sulla zona interessata. Si utilizzerà acqua calda in caso di dolori alla schiena, reumatismi, artrite e patologie a carattere cronico. L’acqua fredda andrà bene per traumi o patologie acute come cefalea, febbre, distorsioni, stiramenti, contusioni. Al posto dell’acqua si può utilizzare anche argilla o fango termale.</li><li><strong>Sciacqui e gargarismi</strong>: 1 bicchiere d’acqua e 1-3 gocce di olio. Per infiammazioni del cavo orale</li><li><strong>Fazzoletti profumati</strong></li><li><strong>Uso alimentare</strong></li></ul>
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