Cos’è l’Aromaterapia?

Aromaterapia Synergo erbe

L’aromaterapia, l’utilizzo degli oli essenziali (o.e) a scopo terapeutico, ha una storia relativamente breve. Il termine aromaterapia è stato coniato negli anni venti da Gattefosse, che utilizzava gli o.e per trattare patologie fisiche, infezioni, ferite di guerra ecc.

L’utilizzo e l’approccio psicologico degli o.e arriva solamente negli anni settanta.

Sta di fatto che l’utilizzo delle piante aromatiche e dei suoi profumi sono sempre stati utilizzati dall’uomo. Nell’Egitto antico, documenti che risalgono al 4500 a.C, parlano dell’uso di cortecce aromatiche, resine e oli profumati, i quali venivano bruciati a scopi sacri e come offerta agli dei. Intorno al 2500 a.C iniziarono le prime commercializzazioni di queste sostanza (principalmente Incenso e Mirra), il commercio era in mano al popolo arabo che tra il 750-500 a.C trovano in Greci e Romani i migliori acquirenti.

Plinio il Vecchio documenta la maggior parte dei dati sull’argomento. L’utilizzo delle spezie, per i Romani, era onnipresente nella maggior parte delle attività quotidiane, cerimonie e culti, alimentazione, decorazioni, igiene e cosmetica, antidoti.

La tecnica di distillazione in corrente di vapore delle piante per ottenere gli oli essenziali compare nel XI secolo con Avicenna, il quale produsse i primi o.e

Cosa sono gli oli essenziali 

Scientificamente gli oli essenziali sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante; sono generalmente sostanze volatili e fragranti, composti da una mistura complessa di molecole organiche. Gli o.e sono sintetizzati e immagazzinati da speciali cellule poste in diverse parti della pianta ( fiori, foglie, frutti, semi, radici, legno, corteccia, gomme e resine). Le piante producono o.e per diversi motivi, per difesa, per attrarre gli impollinatori, per comunicare con l’ambiente circostante, competizione pianta-pianta.

La produzione degli oli essenziali dipende da fattori intrinseci (specie) ed estrinseci (ambiente- luce, calore, suolo, nutrienti, acqua).

Dal punto di vista olistico, gli o.e sono l’anima della pianta. Sono il punto d’incontro tra l’energia e la materia, un fluido alchemico che collega l’Uomo all’Universo, un ponte di guarigione tra corpo (materia), psiche, anima e spirito (energie sottili).

Oli essenziali e olfatto

Nel XIX secolo uno studioso inglese, George William Septimus Piesse, elaborò tre categorie, chiamate “note”, nelle quali suddividere le essenze aromatiche.

Nota di Testa: si riferisce agli oli ricavati dai frutti o dalle bucce. La nota di testa è caratterizzata da una vibrazione che sale verso l’alto, stimolando il piano mentale: ha un effetto dinamizzante e rinfrescante.

Nota di Cuore: riguarda gli oli che si ottengono dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della pianta. Le essenze di cuore sono intense e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche e agiscono sull’affettività.

Nota di base: è caratteristica degli oli ricavati da cortecce e radici. La nota di base si presenta come calda, lenta e pesante, ci collega alla terra esplicando un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa.

Come scegliere un olio essenziale?

Il nostro istinto intuitivo trova la giusta essenza da sé. Nella scelta degli oli essenziali è fondamentale che il profumo ci piaccia. Nonostante il meccanismo della percezione olfattiva non sia ancora ben chiaro, le tesi scientifiche mettono in correlazione gli oli essenziali ( molecole aromatiche) con le cellule olfattive poste nella parte superiore del naso, collegate direttamente al cervello attraverso fibre nervose. L’atto di annusare produce un effetto immediato e intensissimo. La scienza medica ci dice che l’area del cervello preposta a codificare gli stimoli olfattivi è direttamente collegata al sistema limbico, da cui hanno origine le emozioni, i ricordi, l’intuizione e l’impulso sessuale; è inoltre associato all’ipotalamo che controlla l’intero sistema ormonale.

Perciò è fondamentale che un profumo deve piacere. Sensazioni positive creano pensieri positivi. Il piacere nei confronti di un profumo proviene sempre da un impulso interiore profondo e viene marcato in quel preciso istante dalla risonanza tra la persona e la pianta. Possiamo dunque essere certi che un profumo scelto spontaneamente avrà un effetto positivo su di noi. Gli oli essenziali interagiscono con l’organismo umano a livello fisico, psico-emozionale e spirituale. Questi livelli, parlando di energia e di medicina olistica, vanno considerati secondo una correlazione che forma un tutt’uno organico.

Come utilizzare gli oli essenziali 

L’aromaterapia ci offre numerose possibilità di applicazione, sia per uso personale sia per migliorare e purificare un luogo o un ambiente.

  • Diffusione: il microdiffusore è il metodo più pratico ed efficace per purificare e rinfrescare gli ambienti, per dare beneficio agli organi della respirazione, influenzare le emozioni, la creatività, indurre calma e rilassare la mente o aumentare la concentrazione nello studio o nel lavoro.
  • Massaggio: è la forma più antica e più importante in aromaterapia. Il massaggio può essere parte integrante di un processo di auto-guarigione, oppure può rappresentare un momento di benessere e relax. Per realizzare un olio da massaggio, mescolare da 10 a 100 gocce di o.e in 100ml di olio vegetale ( mandorle, jojoba, girasole ecc.). Il contenuto degli oli essenziali varia a seconda che si debba trattare un disturbo fisico (3-4%) o emozionale (1-2%)
  • Bagni: il bagno ad una temperatura di tra 36° e 38° è sedativo e rilassante, tra 39° e 41° è tonico fino a 5 minuti poi va a debilitare l’organismo. Il bagno aromatico si prepara aggiungendo all’acqua da 3 a 15 gocce di oli essenziali. Non essendo solubili in acqua , si consiglia di emulsionarli con miele, sapone naturale o utilizzare un sale da bagno aromatizzato. I bagni parziali, maniluvi e pediluvi (caldi per decongestionare e rilassare, freddi per tonificare) e i semicupi (bagno della zona del bacino con acqua alta 15-20 cm).
  • Suffumigi: utili nelle affezioni alle vie respiratorie.  3-5 gocce di uno o più olii in un recipiente d’acqua calda, inalare il vapore per qualche minuto coprendo la testa con un asciugamano.
  • Compresse e impacchi: si utilizzano con efficacia per alleviare i dolori e le infiammazioni. Per preparare un impacco o una compressa, aggiungere 2-3 gocce di o.e ad 1 litro d’acqua. Imbibire una garza o un panno, strizzare  e applicare sulla zona interessata. Si utilizzerà acqua calda in caso di dolori alla schiena, reumatismi, artrite e patologie a carattere cronico. L’acqua fredda andrà bene per traumi o patologie acute come cefalea, febbre, distorsioni, stiramenti, contusioni. Al posto dell’acqua si può utilizzare anche argilla o fango termale.
  • Sciacqui e gargarismi: 1 bicchiere d’acqua e 1-3 gocce di olio. Per infiammazioni del cavo orale
  • Fazzoletti profumati
  • Uso alimentare

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Misura 6 Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese
 
Tipo di intervento 6.1.1 Insediamento di giovani agricoltori
Importo finanziato: 40.000,00 euro
 
Tipo di intervento 6.4.1 Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole
Importo finanziato: 24.405,54 euro
 
Descrizione operazione: Realizzazione di laboratorio e acquisto di attrezzature per trasformazione erbe officinali, realizzazione di sito internet aziendale
 
Finalità: Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori e sostegno agli investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole
 
Risultati ottenuti: Insediamento di giovane agricoltore con avvio di attività di coltivazione, trasformazione e vendita di erbe officinali
 

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